Progetto Micro Nido
In un paese carente di servizi, secondo la Nuova Rotta è di cruciale importanza prendere in considerazione le esigenze di tutti, partendo dai più piccoli.
Nella società di oggi le persone che fortunatamente hanno un lavoro e che hanno anche una famiglia con figli piccoli e che non possono contare su quella grande risorsa che sono i nonni, sono costretti a sistemare i loro figli in strutture vicine ad Albissola Marina, con prezzi elevati e con liste di attesa lunghissime.
Noi di Nuova Rotta già da tempo ci siamo attivati per informarci sulla possibilità di apertura e gestione dei micronidi chiedendo ad esperti del settore della Regione Liguria e contattando personale specializzato che agisce sul campo.
Questo articolo nasce con l’idea di informarvi su quali siano le modalità di apertura e gestione di un micronido privato, comunale e in franchising.
Partiamo dal micronido privato, se qualcuno avesse spirito di iniziativa e buona volontà potrebbe seguire queste semplici indicazioni per dare avvio ad una nuova attività:
Per micronidi con meno di dieci bambini dai 3 ai 36 mesi di età è indispensabile che gli educatori siano in possesso di una delle seguenti qualifiche professionali o titoli di studio:
- maturità liceo socio-psico-pedagogico
- dirigente di comunità infantile
- maestra di asilo
- operatore dei servizi sociali
- assistente di comunità infantile
- maturità magistrale
- tecnico dei servizi sociali
- master per la formazione della prima infanzia
- titolo universitario pedagogico
- è esclusa la laurea in psicologia
Per quanto riguarda i locali e le strutture devono avere i seguenti requisiti:
- può essere realizzato a qualsiasi piano anche se è preferibile il piano terra con giardino
- può essere realizzato in costruzioni ad uso abitazione o ufficio con gli standard della civile abitazione senza interventi strutturali specifici
- deve essere munito di cucina uso abitazione o di locale per il rigoverno
- dimensione minima: circa 100 mq
- pranzo: prodotto nella cucina interna al nido oppure tramite catering
- deve avere il bagno esclusivo per i bimbi ed uno per le educatrici eventualmente condiviso con una struttura adiacente
- è gradita ma non obbligatoria una terrazza oppure il giardino anche ad un piano diverso
Esiste la possibilità anche di una gestione comunale o in franchising in locali in possesso del Comune, oppure come ci auguriamo di poter realizzare un centro polifunzionale che possa accogliere tutti i servizi necessari alle famiglie partendo proprio dall’infanzia arrivando agli anziani.
L’ipotesi del centro polifunzionale a servizio della cittadinanza albissolese sarà un punto fermo del nostro programma elettorale. Immaginiamo una struttura polivalente, aperta da mattino a sera, fruibile da tutta la popolazione: un micronido per i più piccoli, spazi per il doposcuola e per corsi extra-scolastici, centro per gli anziani, la sede della banca del tempo, uffici di rappresentanza delle associazioni locali, e altro ancora.
Un unico luogo che possa essere un riferimento per i servizi sociali comunali.
Con questa tipologia di iniziative si può creare “QUALCHE” posto di lavoro offrendo maggiori servizi al cittadino e allo stesso tempo migliorando la qualità della vita sociale della città.


Se lo realizzate vengo di nuovo ad Albissola a lavorare