Progetto Banca del Tempo
Cos’è la Banca del Tempo?
Le Banche del Tempo italiane sono: “libere associazioni tra persone che si auto-organizzano e si scambiano tempo per aiutarsi soprattutto nelle piccole necessità quotidiane”.
Sono luoghi nei quali si recuperano le abitudini ormai perdute di mutuo aiuto tipiche dei rapporti di buon vicinato. Uno degli scopi fondamentali è anche quello di estendere a persone prima sconosciute l’aiuto abituale che ci si scambia tra appartenenti alla stessa famiglia o ai gruppi di amici.
La regola di fondo che vige in tutte le Banche del Tempo è lo scambio, sinonimo di reciproca convenienza; questo presuppone, per sua stessa definizione, che i soggetti che entrano in relazione siano attivi. Il tempo scambiato è misurato in ore e l’ora è di 60 minuti per tutti, indipendentemente dalla professione, dalla classe sociale di appartenenza o dalle condizioni economiche delle singole persone. Le Banche del Tempo servono a soddisfare bisogni materiali e immateriali.
I primi sono legati all’organizzazione quotidiana della vita delle persone e delle famiglie; tra i secondi, il bisogno di compagnia e di allargare la rete delle amicizie. Le banche, infatti, sono luoghi di socializzazione, che favoriscono anche la messa in comune di saperi e conoscenze. L’elenco degli aiuti che vengono scambiati può essere suddiviso in due grandi aree: la prima, la prevalente, è composta dalle prestazioni minute che riguardano lo svolgimento della vita quotidiana (la spesa, la cucina, la lavanderia, le relazioni con gli enti pubblici, la cura dei bambini e degli anziani, il tempo libero in compagnia…); la seconda, molto diffusa anche perché favorisce la socializzazione, riguarda lo scambio dei saperi, cioè, il baratto delle conoscenze che le singole persone possiedono.
Dalla Legge n. 53 “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città” (G.U. 8 marzo 2000) CAPO VII I TEMPI DELLA CITTA’ Art. 27 – Banche dei tempi
l. Per favorire lo scambio di servizi di vicinato, per facilitare l’utilizzo dei servizi della città e il rapporto con le pubbliche amministrazioni, per favorire l’estensione della solidarietà nelle comunità locali e per incentivare le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, associazioni, organizzazioni ed enti che intendano scambiare parte del proprio tempo per impieghi di reciproca solidarietà e interesse, gli enti locali possono sostenere e promuovere la costituzione di associazioni denominate “banche dei tempi”.
Non abbiate paura, non stiamo parlando di qualcosa di irrealizzabile, non è pura utopia…in molti Comuni questa forma di scambio reciproco viene utilizzata quotidianamente, permettendo di migliorare i rapporti tra vicini e concittadini.. e perché no…magari di risparmiare qualche euro!


avanti tutta